Top Module Empty
powered_by.png, 1 kB

Advanced Events Countdown

There are no upcoming events

Home arrow Catalogo Mostra arrow Alle origini di una ispirazione
Alle origini di una ispirazione PDF Stampa E-mail
Celebrare gli anniversari dei primi tre santi gesuiti, all'inizio del terzo millennio e in un contesto di crescente globalizzazione economica e culturale, non significa solo ricordare le loro vicende e gli effetti che esse hanno avuto nella storia, significa soprattutto andare alle origini di un progetto di vita comune che ha attraversato cinque secoli e ha mantenuto fino a oggi la sua validità.

6 aprile - 27 maggio 2006 

Sentire con gli occhi.

L'arte della Compagnia di Gesù.

Annuncio di fede e promozione della giustizia
 

Testo in catalogo di:

Lorenzo M. Gilardi S.I.

Direttore Centro Ignaziano Spiritualità Villa Santa Croce San Mauro Torinese (TO) 

Alle origini di una ispirazione

Celebrare gli anniversari dei primi tre santi gesuiti, all'inizio del terzo millennio e in un contesto di crescente globalizzazione economica e culturale, non significa solo ricordare le loro vicende e gli effetti che esse hanno avuto nella storia, significa soprattutto andare alle origini di un progetto di vita comune che ha attraversato cinque secoli e ha mantenuto fino a oggi la sua validità.

L'intuizione che ha guidato la loro esistenza è maturata in una felice comunione di vita e di ideali che all'inizio ha unito questi tre compagni ma che ben presto si è estesa ad altri. Ignazio di Loyola, Francesco Saverio e Pietro Favre si incontrano a Parigi, nel collegio universitario di Santa Barbara, dove abitano per circa sei anni. Certamente la frequentazione quotidiana favorisce l'emergere e la formazione di ideali comuni. I tre studenti condividono inizialmente solo la camera e gli studi, ma a poco a poco giungono a condividere anche le attività, i valori, e da un certo momento in poi anche le risorse finanziarie. In quel periodo, che va dal 1529 al 1535, emergono gli elementi fondamentali di un'intuizione che acquista forma definitiva con l'approvazione pontificia della Compagnia di Gesù del 1540 ma che ha le sue origini ideali in quella prima unione degli animi dei tre compagni di Parigi. È in quegli anni, infatti, che matura l'idea di dedicarsi al servizio di Dio in mobilità e povertà, di andare a Gerusalemme per svolgervi un'attività missionaria, di seguire Cristo povero e umile, di considerare le mozioni dello Spirito riconosciute nella preghiera e negli Esercizi Spirituali.

Quei tre giovani studenti universitari hanno negli anni successivi un influsso notevole sulla vita della Chiesa: Ignazio risiede per lo più a Roma e come Superiore Generale della Compagnia di Gesù guida il nuovo ordine religioso con l'invio dei gesuiti in missione e una corrispondenza continua e puntuale; Pietro Favre svolge un'attività intensa di predicazione e di esercizi spirituali in vari paesi europei e soprattutto in Germania, Spagna e Portogallo; Francesco Saverio diventa tra i più grandi missionari di tutti i tempi e opera efficacemente in India, Indonesia e Giappone. Il progetto elaborato fin dal tempo di Santa Barbara ha condotto quei tre giovani uomini ad entrare attivamente nel cuore delle problematiche del loro tempo. Dopo avere vissuto e attraversato sofferenze, pericoli, disagi, viaggi, concluderanno la loro vita realizzando il loro progetto condivisivo. Pietro Favre muore a Roma nel 1546, consumato dalle fatiche dei viaggi e dalla malaria, Francesco Saverio muore a Sancian, una piccola isola di fronte alla Cina, nel 1552, sfinito dalle fatiche e dal freddo; Ignazio muore a Roma nel 1556, da solo, dopo aver governato la Compagnia di Gesù per quindici anni, lasciando un migliaio di gesuiti e settanta fondazioni, tra case e collegi. Rileggere la vita di questi tre santi porta a comprendere come un'unica intuizione si sia concretizzata in multiformi attività, tutte però con elementi specifici che le rendono riconoscibili tra altre. La distanza culturale di cinque secoli che ci separa dalla ispirazione originaria di quei santi uomini non ne ostacola la comprensione. Anzi, permette di cogliere ancor meglio le origini della presenza dei gesuiti nella storia dell'umanità. Come tutte le esperienze fondazionali, anche quella dei primi gesuiti non costituisce solo un riferimento culturale e affettivo per i gesuiti di oggi, ma un vero e proprio criterio normativo e valutativo delle loro attività all'inizio del terzo millennio. Le tre figure dei santi gesuiti che per primi condivisero un progetto di vita comune rimangono emblematiche anche degli ideali fondamentali dei gesuiti di oggi.

Le origini ultime di quell'ispirazione non vanno cercate solo nei valori condivisi dai tre studenti di Santa Barbara e dai loro primi compagni, ma soprattutto in Dio stesso, che li ha scelti e ha mosso le loro coscienze mettendoli di fronte alle necessità dell'umanità del loro tempo. Proprio dalla contemplazione di quelle necessità è nata la passione missionaria che fu la vera sorgente di tutti i loro progetti.

 
< Prec.   Pros. >
(C) 2008 Ignatius Xavier - Anno Saveriano 2006 - San Francesco Saverio
Joomla! è un software libero realizzato sotto licenza GNU/GPL.