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Culture religiose e sistema di mercato |
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l “sistema di mercato” consente, in condizioni di libertà ed eguaglianza formale nello scambio, di risolvere alcuni importanti problemi economici relativi all’allocazione delle risorse. Affinché esso possa contribuire al benessere della società la sua azione va necessariamente inquadrata in un sistema di regole in grado di: intervenire sulle dotazioni di partenza degli individui
Il Presidente dell’Università Bocconi di Milano, Mario Monti, aprirà la conferenza dibattito “Culture religiose e sistema di mercato: conflitto, compatibilità o integrazione? che si tiene – sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana- il 13 marzo alle ore 09,15 presso Associazione Culturale degli ex Alunni - Istituto Leone XIII, Milano. Interverranno inoltre:
James R. Lothian, professor of Finance presso la Fordham University. E’ autore di prestigiosi articoli per il Journal of Internationa Money and Finance. E’ Direttore del Frank J. Petrilli Center for Research in International Finance. Leonardo Becchetti, Ordinario di Economia Politica presso l’Università di Roma "Tor Vergata, Presidente del Comitato etico della “Banca Popolare Etica”. (discussant) Mod. Alfonso Tuor, giornalista. Il “sistema di mercato” consente, in condizioni di libertà ed eguaglianza formale nello scambio, di risolvere alcuni importanti problemi economici relativi all’allocazione delle risorse.
Affinché esso possa contribuire al benessere della società la sua azione va necessariamente inquadrata in un sistema di regole in grado di: intervenire sulle dotazioni di partenza degli individui; di garantire pari opportunità impedendo che cattive condizioni di partenza riducano le chances di sviluppo e di inclusione; correggere gli effetti indesiderati negativi dell’azione economica, in termini di degrado ambientale o eccesso di disuguaglianza. E’ inoltre necessaria una ridefinizione dei traguardi dell’azione socio-economica. Troppo spesso un valore intermedio, e non ultimo, quale quello della massimizzazione della ricchezza dell’azionista (che spesso per problemi di asimmetria informativa e conflitti d’interesse non riesce ad essere perseguito coerentemente e si confonde con quello dell’abuso dei managers) viene considerato l’unico fine dell’azione economica. Valori senz’altro superiori, e che vanno assumendo crescente importanza, sono quelli della creazione di valore aggregato, di benessere socio-economico allargato, di felicità sostenibile. L’inversione della scala di valori rischia di trasformare il sistema mettendo la persona al servizio dello stesso e non viceversa. La conferenza è parte del ciclo di attività promosse per celebrare i 500 anni dalla nascita di San Francesco Saverio (programma annesso) |
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