
Percorre
la regione per circa due anni, sforzandosi di apprenderne la lingua con
l'aiuto di alcuni interpreti ai quali chiede di tradurre le verità
essenziali della fede e le preghiere fondamentali. L'intensa attività
evangelizzatrice svolta con i catechisti, l'instancabile azione
caritativa, la povertà personale e la preghiera di Francesco
producono frutti abbondanti, con circa 10mila persone convertite e
battezzate in un solo mese. Il peregrinare apostolico in terra indiana
lo porta sulla tomba di San Tommaso, a San Tomé, dove decide di
imbarcarsi per Malacca, importante centro commerciale dell'Estremo
Oriente e crocevia di razze e di religioni; vi resta tre mesi,
sforzandosi di rimettere ordine nella comunità cristiana non del tutto
immune dalla seduzione del gioco e del piacere, senza peraltro
trascurare i tanti emarginati di quella ricca città: ebrei, musulmani,
poveri, malati, prigionieri.
Il 1º gennaio 1546 Francesco
intraprende un lungo viaggio nell'Arcipelago delle Molucche, toccando
diversi luoghi: Amboina, Ternate, l'isola del Moro, con i temibili
cacciatori di teste.... Torna finalmente a Malacca, dove nel dicembre
1547 conosce un giapponese di nome Anjiro destinato ad influire
sull'orientamento del suo apostolato; proprio attraverso i colloqui con
Anjiro Francesco matura il proposito di annunciare la parola di
Cristo nelle lontane isole del Giappone; prima però deve tornare in
India, visitare le sue comunità, pianificare il nuovo viaggio.
Il
15 aprile 1549 ha inizio la lunga traversata che si concluderà a
Kagoshima il 15 agosto: Francesco è finalmente in Giappone e vi resterà
17 mesi. A Kagoshima, sotto la guida di Anjiro, apprende le usanze
giapponesi ed è ricevuto dal daimyo locale. Con due compagni si
trasferisce quindi a Yamaguchi, dove un primo tentativo di
evangelizzazione si risolve in un insuccesso, e successivamente a
Miyako, l'odierna Kyoto, nella speranza di ottenere dall'imperatore il
permesso di predicare.
L'udienza è rifiutata e Francesco si vede
costretto a tornare a Yamaguchi, dove viene ricevuto dal daimyo locale,
ottenendo il permesso di annunciare la dottrina cristiana, un compito
che nell'arco di alcuni mesi avrebbe dato i primi frutti, con oltre 500
conversioni…