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Pagina 4 di 11 Dopo
il voto di Montmartre, nel gennaio 1537 i compagni si ritrovano a
Venezia, in attesa di imbarcarsi per la Terra Santa, e si dedicano al
servizio degli incurabili presso due ospedali cittadini. A marzo dello
stesso anno Francesco ed altri compagni sono a Roma per chiedere al
Papa Paolo III l’autorizzazione a recarsi a Gerusalemme e a ricevere
gli Ordini Sacri. E' ordinato a Venezia il 24 giugno dello stesso 1537,
insieme ad Ignazio, e celebra la prima Messa a Vicenza. Dopo alcuni
mesi di dispersione, che vedono Francesco a Bologna impegnato nella
predicazione agli universitari, i compagni si ritrovano, come si è
detto, a Roma nel periodo pasquale del 1538. In attesa della decisione
pontificia circa la missione della nascente Compagnia di Gesù,
Francesco predica e confessa nella chiesa romana di San Luigi dei
Francesi, collaborando attivamente alla formazione della Compagnia, di
cui sarà il primo Segretario. Ricevendo finalmente i compagni, il
Papa accetta la loro disponibilità per ogni genere di missione.Tra le
numerose richieste, quella di Giovanni III del Portogallo sollecita
l'invio di missionari nelle Indie Orientali; vengono designati il
portoghese Simao Rodrigues e il toledano Nicolás Bobadilla, che però si
ammala.
Francesco è chiamato da Ignazio a sostituirlo, accetta
-"Pues, sus, heme aquí" (Bene, eccomi: parole ricordate da Paolo VI
all'Udienza generale del 23 ottobre 1968) - e parte per Lisbona
nel marzo 1540. Non avrebbe più rivisto il Padre Ignazio. Giunto a
Lisbona, lavora apostolicamente in città dove lo raggiunge il breve
papale che lo nomina "Legato pontificio". L'attesa partenza per le
Indie avviene il 7 aprile del 1541, giorno del suo 35º compleanno; un
viaggio lungo e difficile, con una sosta di sei mesi in Mozambico,
prima di giungere a Goa, capitale dell'impero delle Indie Orientali, il
6 maggio 1542. Sull'esempio degli Apostoli, insegna, battezza,
confessa, visita i lebbrosi, i carcerati e i poveri, si adopera
per l'educazione dei giovani e la formazione del clero indigeno.
Dopo alcuni mesi di permanenza a Goa, Francesco parte per Capo Comorin,
la terra dei pescatori di perle, gente poverissima, al penultimo
posto nella gerarchia delle caste, preceduta solo dai paria.
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