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Home Saveriadi DaybyDay Lettera n.47, a Ignazio di Loyola, in Roma (Cochin, 27 gennaio 1545)
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Lettera n.47, a Ignazio di Loyola, in Roma (Cochin, 27 gennaio 1545) |
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Le persone che non hanno capacità per confessare, predicare o fare cose
che interessino la Compagnia, dopo aver terminato i loro Esercizi e
aver servito per alcuni mesi in umili uffici, renderebbero un grande
servizio in questi luoghi se avessero le forze fisiche
insieme a quelle spirituali, perché in mezzo agli infedeli non è
necessaria la scienza, ma solo insegnare le orazioni e visitare i
villaggi, battezzando i fanciulli che nascono, dato che molti muoiono
senza essere battezzati per mancanza di chi lo faccia, in quanto non
possiamo andare da tutte le parti. Perciò, se vedrete che coloro i
quali non sono adatti alla Compagnia, lo sono invece per andare di
villaggio in villaggio battezzando e insegnando le orazioni, li
manderete qui perché serviranno molto Dio nostro Signore. Dico però che
siano adatti a molte fatiche corporali perché questi luoghi sono assai
penosi a causa del gran caldo e molte località mancano di acqua buona,
i viveri sono scarsi e, senza esservene altri, sono soltanto riso,
pesce e galline; non vi è né pane, né vino né altre cose di cui in
altre terre vi è molta abbondanza. Devono essere giovani, sani e non
malati o vecchi, in modo da poter sopportare le fatiche continue di
battezzare, insegnare, andare di villaggio in villaggio, battezzando i
bambini che nascono e soccorrendo i cristiani nelle persecuzioni e
negli oltraggi ricevuti dagli infedeli.
E inoltre Dio nostro Signore concederà la grazia, a coloro che verranno
in questi luoghi, di trovarsi in pericolo di morte e questo non
si può evitare se non a costo di pervertire l’ordine della carità:
mentre invece, adempiendola, dovranno sopportare ogni pericolo
rammentando che sono nati per morire per il loro Redentore e Signore e
che per questa causa e motivo dovranno possedere le forze spirituali. E
poiché io stesso ne sono privo e vado in luoghi dove ne ho molto
bisogno, per amore e servizio di Dio nostro Signore vi prego di avere
un particolare ricordo di me, raccomandandomi a tutti i membri della
Compagnia. Vi do tali informazioni su questi luoghi per coloro che
manderete.
Quanto a quelli che vedrete aver le forze corporali per sopportare le
fatiche che ho detto e non di più, non trascurate di mandarli poiché vi
sono luoghi ove non esistono pericoli di morte e ivi potranno servire
molto Dio. Vi ho detto che per andare tra gli infedeli non occorrono
studi, e inoltre andando in questi luoghi per alcuni anni, Dio nostro
Signore darà loro la forza per tutto il resto.
Cfr. Cost I, II, 148-149.151.159.
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