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Pagina 8 di 14 Scena III VOCE RECITANTE La flotta salpò il 7 aprile 1541. Quel giorno Francesco compiva 35 anni.
Salì con trepidazione sulla Santiago, un vecchio galeone che imbarcava centinaia di passeggeri — e marinai — e molti notabili, tra cui il nuovo goverantore delle Indie Martin De Sousa.
Anche Francesco era considerato un uomo importante: ambasciatore del Pontefice per l'intera Asia, avrebbe potuto starsene tranquillo in un angolo a godersi i privilegi senza sporcarsi troppo le mani. Gli era consentito.
Il mare non dà tregua, e il viaggio è snervante, lunghissimo, pericoloso. Molti si ammalano, anche Francesco, ma continua a dare conforto agli spossati, ai moribondi. Li cura personalmente, vestito in maniera trasandata. Lui. Un ambasciatore. Un nunzio pontificio. Un nunzio vestito di stracci. Qualcuno lo guarda con curiosità altri mormorano perfide cattiverie altri ancora rimangono sbalorditi da tanta modestia e da tanto vigore.
In tredici mesi di viaggio, molte le soste. Una nella piccola e povera isola di Socotra, al largo del corno d'Africa, in pieno Oceano Indiano. C'è qui una piccola comunità di pescatori cristiani. Vive in uno stato di miseria e di abbandono, perseguitata senza posa. Francesco è ora intorno a loro, vorrebbe rimanere, sostenerli ancora, insegnare nuove preghiere, battezzare personalmente i bambini, infondere coraggio a queste povere anime.
«Miserie più grandi vi attendono in India», gli dice De Sousa, «questo è nulla rispetto a ciò che troverete. Dobbiamo partire.»
Francesco saluta quei volti colmo di tristezza, chiedendosi per la prima volta se il compito che gli hanno affidato non sia troppo grande per lui. In fin dei conti è un uomo. Soltanto un uomo…
FRANCESCO SAVERIO Ce la farò? Io non lo so intorno a me l'oceano e troppo disprezzo per le anime perse per chi non è come noi Gli errori non può correggerli, no il ferro delle spade il fuoco delle pistole la forza del conquistatore Questo lo so forse ancora non so se riuscirò a parlare facendo valere le mie parole come fossero Sue Intorno a me l'oceano dentro di me il dubbio la forza che ora non ho la coglierò nel cielo la ruberò al Signore… IF YOU ARE IN DOUBT Testo in italiano Se sei nel dubbio Sarai nel giusto Perché i tuoi dubbi Porteranno la verità Se i problemi crescono Ricorda che I tuoi dubbi sono oro Per arrivare alla meta Se risolvi un dubbio È perché l’hai avuto Così ora sarai più sicuro Nelle tue convinzioni Dovresti credere In tutti i tuoi dubbi Essi sono la porta Che porta la verità Ogni forte convinzione Deve superare difficoltà Ogni (vero) approdo Ha bisogno di essere dubitato Aiutami a dubitare, o Dio Aiutami ad amare, amore mio Aiutami a dubitare, o Dio Aiutami ad amare, o Signore mio
If you are in doubt You will be right Because your doubts Will lead to truth If troubles grow Remember that Your doubts are doors To get to the goal.
If you solve a doubt It’s because you had it but now you’re safe in your beliefs You should believe In all your doubts They are the door To get to your truth
Every strong conviction needs to go through troubles Every landing-place Should bear a doubt Help me to doubt, oh my Lord Help me to love, oh my love Help me to doubt, oh my Lord Help me to love, oh Lord Every strong conviction needs to go through troubles Every landing-place Should bear a doubt Help me to doubt, oh my Lord, Help me to love and so pass through my doubts
If you are in doubt Don’t worry at all Because your doubts Will lead to truth You should believe In all your doubts they’re all the door To get to your goal.
You should believe In all your doubts They are the path That makes you strong If your troubles grows Remember this Your doubts are doors To get to your truth
Every strong conviction needs to go through troubles Every landing-place Should bear a doubt Help me to doubt, oh my Lord Help me to love, oh my love Help me to doubt, oh my Lord Help me to love, oh Lord Every strong conviction needs to go through troubles Every landing-place Should bear a doubt Help me to doubt, oh my Lord, Help me to love I’m in doubt no more
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